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FOCUS
Biodivercities, le città del futuro cresceranno nel rispetto dell’ambiente
 

Il progetto globale per urbanizzare in modo sostenibile

 
 
 

Le città sono il centro economico e di aggregazione umana in cui confluiscono tutti i tipi di inquinamento, in primis quello atmosferico e quello acustico. ...

 
 

 

mercoledì 16 febbraio 2022

 

 

Le città sono il centro economico e di aggregazione umana in cui confluiscono tutti i tipi di inquinamento, in primis quello atmosferico e quello acustico. Da uno studio effettuato dal World Economic Forum è emerso che entro il 2050 il 68% della popolazione globale vivrà nelle città, una percentuale in grande crescita che avrà un impatto climatico brusco, con l’aumento del 30% dei consumi energetici e il conseguente 28% delle emissioni Co2.

L’attuale pandemia ha reso più tangibile l’insostenibilità dell’organizzazione urbana e la necessità di cambiarne il modello. Nello studio del WEF, The Future Of Nature And Business, è emersa l’impossibilità di una crescita economica slegata dalla tutela ambientale e è stato messo in evidenza come il futuro della maggior parte delle imprese sia strettamente legato alla salvaguardia della natura. Solo un percorso sostenibile per l’ambiente, le infrastrutture e i modi di vivere delle persone potrà salvare l’economia e l’uomo. A questo proposito è stato ipotizzato un modello urbano ecologico e allo stesso tempo capace di creare opportunità commerciali di ingente valore economico. Il World Economic Forum, in collaborazione con il governo colombiano, sta lavorando a un progetto a sostegno delle amministrazioni cittadine, mediante una commissione composta da 30 professionisti di fama mondiale, che operano nel settore pubblico e privato, nel mondo accademico e nella società civile. Questo progetto chiamato BiodiverCities entro il 2030 dovrà trasformare l’idea di città del domani, relazionandole con la natura, per arrivare alle metropoli del futuro, in cui al centro del processo decisionale vi è l’ambiente a dettar legge sugli investimenti infrastrutturali. Per riuscire nell’elaborazione di questi modelli sono adoperati sistemi di intelligenza artificiale e tecnologie di crowdsourcing, in questo modo si riescono a raccogliere contenuti online sempre aggiornati, che danno la possibilità di formare una comunità di innovatori e imprenditori capaci di affrontare le sfide più urgenti dettate dalle necessità dell’ambiente e delle città. La pianificazione urbana auspicata tiene conto di progettazioni edilizie con tetti ricoperti di piante, che riducono la temperatura, l’anidride carbonica e l’occupazione del suolo. Sono abitazioni ideate per favorire i rapporti umani attraverso aree verdi comuni, oltre a aree ricche di alberi e piante, e i piccoli corsi o bacini d’acqua che promuovono lo sviluppo e la tutela della biodiversità. I cittadini delle biodivercities utilizzeranno infrastrutture green, avranno dei sistemi di smaltimento dei rifiuti meno dannosi per l’ambiente e per la salute delle persone. Il tipo economia dominante sarà quello circolare.