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BIZZARRE ENERGIE
Moda, alberi e scarti vegetali per una sostenibilità in toto
 

Nuove opportunità per un mondo più green

 
 
 

Womsh, le scarpe che rispettano il pianeta Sono italiane e amiche del Pianeta, le scarpe prodotte da Womsh. Caratterizzate da una pelle conciata in loco ...

 
 

 

martedì 22 giugno 2021

 

 

Womsh, le scarpe che rispettano il pianeta

Sono italiane e amiche del Pianeta, le scarpe prodotte da Womsh. Caratterizzate da una pelle conciata in loco e priva di metalli, lacci prodotti dal riciclo di bottiglie, suole di gomma riciclabile, queste sneakers nascono con lo scopo di diffondere eticità nel settore della moda. Womsh ha anche una linea vegan con tomaie in appleskin, una pelle ecologica ricavata dalla lavorazione delle bucce di mela. Tutti gli imballaggi sono rigorosamente in cartone riciclato. 

Con Kleiderly l’economia circolare veste gli occhi

Ridurre la CO2 e non usare plastica, questa è la soluzione sostenibile adottata dalla casa produttrice di occhiali italo tedesca Kleiderly. L’azienda preleva il surplus di abiti dalle associazioni di beneficenza e gli scarti tessili dalle fabbriche, li lavora secondo un sistema creato da Kleiderly, che richiede poca energia elettrica e il non utilizzo della plastica. Ogni montatura di occhiali è prodotta dall’azienda su ordinazione, per evitare il problema della sovrapproduzione. 

La Paulonia, l’albero ghiotto di CO2

La soluzione all’inquinamento atmosferico potrebbe arrivare da una coltivazione massiva di alberi di Paulonia. È una specie di origine asiatica capace di assorbire oltre 30 tonnellate di CO2 all’anno. Semplice da coltivare e ricca di fiori apprezzati dalle api, potrebbe rappresentare una soluzione all’inquinamento in città.

Il cemento organico è made in Japan

Il Paese del Sol Levante ha dichiarato guerra agli scarti alimentari e presso l’Industrial Science Institute di Tokyo è iniziata una sperimentazione che prevede l’essiccazione degli scarti vegetali e la loro lavorazione a elevate temperature. Al momento i risultati sono incoraggianti, il materiale ottenuto ha delle caratteristiche plastiche superiori a quelle del cemento classico. Se i successivi test dovessero andare a buon fine potremmo costruire delle case con mattoni vegetali, che combattono lo spreco e non inquinano.