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BIZZARRE ENERGIE
Iginia, la nave green che collega Villa San Giovanni a Messina
 

Le nuove strutture italiane amiche del Pianeta

 
 
 

Iginia è un’imbarcazione rispettosa dell’ambiente non solo per il sistema di propulsione, garantito da due pacchi di batterie ricaricate dai pannelli solari installati sulla nave, ...

 
 

 

martedì 24 maggio 2022

 

 

Iginia è un’imbarcazione rispettosa dell’ambiente non solo per il sistema di propulsione, garantito da due pacchi di batterie ricaricate dai pannelli solari installati sulla nave, ma anche per gli innovativi impianti di trattamento delle acque nere e di sentina, garanzia per un efficace abbattimento delle emissioni inquinanti. Inoltre ha ottenuto la certificazione Green Plus, uno degli attestati più significativi nel campo della sostenibilità nautica. Inaugurata qualche mese fa nel porto di Messina è la nuova nave di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).

Con Green Jim ci si allena al passo della sostenibilità

In Italia è arrivata Green Jim, la prima palestra sostenibile. Realizzata con materiali e vernici green, la struttura è interamente automatizzata, anche la temperatura dell’aria è capace di autoregolarsi in base ai gradi rilevati. Inoltre, un sistema di purificazione dell’aria intercetta batteri e inquinanti e ne provoca la distruzione, grazie a un processo di fotocatalisi. Anche i costi per la frequenza sono sostenibili, per poter frequentare i locali di Green Jim si pagherà una tariffa a consumo.

Il museo tirolese a tutela delle api

È un maso, tipica struttura tirolese, dedicato alla vita e alla sensibilizzazione sull’importanza delle api per il nostro ecosistema. Il museo propone percorsi didattici sulla vita e il rispetto degli insetti impollinatori, oltre che la vendita di prodotti provenienti dall’apicoltura.

Le ceramiche made in Italy prodotte a impatto zero

Un fiore all’occhiello dell’industria sostenibile delle ceramiche è Florim. L’azienda modenese è ricoperta da una superficie di circa 42mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici che le consentono di autoprodurre fino al 100% del suo fabbisogno di energia elettrica e di evitare l’emissione di oltre 95mila tonnellate di Co2. Inoltre un sistema di recupero delle acque consente il riuso del 100% dell’acqua di ogni ciclo produttivo.