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INTERVISTA
Tessa Gelisio, conduttrice televisiva
 

Il cuore ambientalista delle donne

 
 
 

Tessa Gelisio, ecologista, scrittrice, blogger, conduttrice televisiva e divulgatrice ha a cuore la difesa dell’ambiente sin dalla sua infanzia, da quando i suoi genitori le ...

 
 

 

venerdì 23 luglio 2021

 

 

Tessa Gelisio, ecologista, scrittrice, blogger, conduttrice televisiva e divulgatrice ha a cuore la difesa dell’ambiente sin dalla sua infanzia, da quando i suoi genitori le hanno trasmesso l’importanza di difendere la nostra casa ossia il mondo in cui viviamo. 

Tessa, da donna di comunicazione può dirci, in questi ultimi anni, quanto e in che modo è cambiata l’attenzione nei confronti dei temi ambientali nel mondo televisivo?

Negli ultimi venti anni, il numero dei programmi che trattano i temi ambientali è diminuito ma in compenso argomenti come ambiente, ecologia e sostenibilità sono diventatati trasversali. In passato difficilmente i telegiornali dedicavano degli spazi a questi temi mentre oggi sono trattati ampiamente. Inoltre non esistono dei programmi specifici sui cambiamenti climatici poiché si tratta di argomenti complessi, difficilmente comprensibili a un pubblico così ampio come quello della televisione. Per questo motivo spesso vengono trattati in modo semplicistico e trasversale, un esempio sono i documentari che raccontano la vita degli orsi bianchi in cui si parla anche dello scioglimento dei ghiacciai, questo è un messaggio che arriva a tutti. Diverso è un prodotto televisivo in cui si parla del riscaldamento globale, le cause, gli scenari futuri e le possibili soluzioni, questi sono argomenti fruibili da un pubblico di nicchia. 

Lei ha avuto la fortuna di crescere in una famiglia di ambientalisti che l’ha portata sviluppare una spiccata sensibilità nei confronti dei problemi ambientali. In che modo la scuola e la famiglia potrebbero avere un ruolo guida per gli adulti di domani, che dovranno fare i conti con un “Pianeta da salvare”?

Sicuramente sarebbe opportuno introdurre come materia scolastica l’educazione ambientale e rafforzare le competenze scientifiche dei più piccoli, infatti solo con una buona preparazione in quest’ambito si può avere una visione concreta dell’ecologia e la capacità di trovare soluzioni ai problemi ambientali, attuali e futuri. 

Nel programma “Pianeta mare” si è occupata degli ecosistemi marini, come valuta la situazione di salute dei nostri mari? Cosa si sta facendo e cosa si deve fare, per evitare che questo importantissimo ecosistema crolli?

La situazione dei nostri mari non è delle più rosee, in primis la maggior parte dei comuni di mare è priva di depuratori, il primo passo per risolvere questa situazione è sicuramente metter mano alla rete fognaria del nostro Paese, che si trova in una condizione disastrosa. Un altro sforzo utile per per aiutare i nostri mari è l’incentivazione del pesce sostenibile, proveniente da una piccola pesca costiera italiana, che attualmente è quasi introvabile perché la piccola pesca sta morendo a causa della competizione internazionale nemica dei mari. La valorizzazione del slow fish e del made in Italy è una soluzione. Altro importante cambiamento da effettuare è l’inquinamento che dalla terra raggiunge i mari, penso ai fiumi pieni di rifiuti, a questo proposito occorre un intenso monitoraggio sui rifiuti abbandonati nel territorio lungo i corsi fluviali. Altro pericolo per i nostri mari proviene dai prodotti utilizzati per l’igiene della casa, tantissimi detergenti in commercio con i quali pensiamo di pulire in realtà non fanno altro che inquinare le mura domestiche e in un secondo momento il mare che raggiungono attraverso gli scarichi. Occorrerebbe un’imposizione normativa per la messa al bando dell’insieme di sostanze, presenti in tantissimi detersivi, nocive per l’ambiente. Esistono delle alternative ecologiche e vanno incentivate. Sicuramente un grande aiuto per i nostri mari, e non solo, sta arrivando dalla legge europea che bandisce le plastiche monouso, ora attendiamo una norma che regoli anche il mercato dei detergenti domestici. Altre sostanze chimiche da bandire sono quelle contenute in gran parte delle creme solari, che causano ogni anno ingenti danni all’ecosistema marino. In ultimo, esiste un problema che deriva del riciclo della plastica, noi italiani siamo bravissimi nel fare la raccolta differenziata ma non a riciclare in loco, inviamo tonnellate di plastica all’estero, in Paesi che la bruciano in discarica o la buttano in mare. Occorre implementare i siti di riciclaggio e creare dei termovalorizzatori.

Nel suo blog Ecocentrica lei affronta la sostenibilità in tante sfaccettature, dalla cosmetica all’alimentazione. Ci fa un identikit del suo lettore tipo?

Sicuramente è donna, perché la sostenibilità è un tema più femminile, perché credo che nel nostro DNA vi sia una maggior senso di protezione e attenzione nei confronti del mondo circostante. Ha un’età compresa tra i 25 e i 50 anni, che è il target di persone che sta vivendo questa rivoluzione green in maniera più attiva, consapevole e quotidiana. Nel mio blog cerco di trattare tanti argomenti che ci riguardano nella quotidianità, perché il gesto di ognuno di noi può fare la differenza. Consigliare l’utilizzo di prodotti ecologici, di abiti provenienti da aziende sostenibili e cibo sostenibile può essere un grande aiuto per coloro che stanno abbracciando questa rivoluzione green. Io da tempo faccio ricerche sui prodotti di uso quotidiano per me stessa, con Ecocentrica ho deciso di condividerne i risultati e invitare i miei lettori a fare queste piccole scelte nella vita di ogni giorno, che come tante gocce d’acqua in mezzo al mare possono fare la differenza. 

Nel suo programma “cotto e mangiato” propone sempre deliziose ricette. Potrebbe suggerirne una, veloce e sostenibile, per i lettori di Elementplus?

Siamo in estate non posso che invitarli a preparare una strepitosa parmigiana di melanzana, rigorosamente preparata con prodotti di stagione e provenienti da coltivazioni sostenibili.